OMELIA DELLA PRIMA DOMENICA DI AVVENTO – ANNO C

OMELIA DELLA PRIMA DOMENICA DI AVVENTO – ANNO C

TEMA DI OMELIA: Ci avvicini a Dio.

Il Tempo di Avvento è un periodo di quattro domeniche in preparazione al Natale. Eppure la lettura del Vangelo di oggi non parla di Babbo Natale o della necessità di iniziare a decorare le nostre case per il Natale, o anche delle feste e dei dolci di Natale. Piuttosto, la sua enfasi è sul tempo della fine. Gesù ha dato una descrizione fotografica del tempo della fine dicendo: “Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura.” Queste descrizioni sembrano essere una contraddizione di ciò che l’Avvento dovrebbe rappresentare. Ma in realtà, San Luca non intende terrorizzarci, piuttosto ci sta attrezzando per il compito che ci attende. Ci sta ricordando la natura transitoria della nostra esistenza terrena, di cui nulla è permanente. Coloro che hanno riposto le loro speranze e la loro fiducia nelle cose di questo mondo saranno sicuramente delusi. Vi sta semplicemente chiedendo: “Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di confrontarvi davanti al Figlio dell’uomo” (Lc. 21,36). Le domande che ognuno di noi deve porsi oggi sono: quanto spesso preghi? Leggi e mediti ancora la Parola di Dio nel tuo tempo privato? Hai l’obbligo di venire sempre alla santa messa almeno la domenica o il sabato sera? Speri ancora in Dio nei momenti difficili della tua vita? Tratti gli altri come vorresti essere trattato tu? Dio è ancora la cosa più importante nella tua vita? Le risposte ad alcune di queste domande direbbero ad ognuno di noi se temere o gioire della venuta di Cristo. Se avete allineato la vostra vita a Cristo, allora la lettura del vangelo vi chiede: “risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina” (Lc 21,28).

Inoltre, il periodo dell’Avvento ci ricorda la redenzione che la nascita di Cristo porterà all’umanità. Il libro dell’Apocalisse di Giovanni coglie questa speranza nella descrizione della personalità di Cristo per bocca di uno dei ventiquattro anziani del cielo, egli dice: “Non piangere; ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide, e aprirà il libro e i suoi sette sigilli” (Ap 5,5). Il profeta Geremia nella prima lettura parla del compimento delle promesse di Dio attraverso la venuta di Gesù. Egli dice: “Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore – nei quali io realizzerò le promesse di bene che ho fatto alla casa d’Israele e alla casa di Giuda.” (Ger. 33:14). Il piano di Dio di far sorgere un discendente dalla stirpe del re Davide è un messaggio di fede e di speranza nelle promesse di Dio che ha realizzato nella nascita di Gesù Cristo, un evento che commemoreremo dopo una fruttuosa preparazione durante questo periodo di Avvento. Siamo quindi invitati a prepararci alla venuta di Gesù il Messia come rivelato da Dio, esaminando le nostre vite per sapere se sono in linea con i comandamenti di Dio. E ad emendare le nostre vie, in modo che la nascita di Cristo, che celebreremo a Natale, ci avvicini a Dio. Preghiamo quindi in questa santa messa che il Signore purifichi la nostra vita dal peccato, in modo che possiamo essere preparati e sempre pronti ad accogliere il nuovo nato Gesù nella nostra vita.

Don Justin Nzekwe

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